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       <rss version="0.91"><channel><title>Le Ultime Notizie</title>
       <description>Notizie dal mondo in tempo reale</description>
       <link>http://www.monviso.eu</link><language>it</language><item>
                                    <title><![CDATA[CONTRATTO DI FIUME ALTO PO - Incontro pubblico “Dall’ascolto alla co-progettazione”]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
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<div>Il Parco del Po Cuneese organizza per il giorno venerdì 24 febbraio 2012 ore 14.30, presso il Palazzo comunale di Villafranca Piemonte, un incontro pubblico sullo stato di avanzamento del “Contratto di Fiume Alto Po”, processo di programmazione negoziata avviato nella primavera 2011 che prevede la partecipazione dei cittadini e degli attori sociali ed economici interessati alla gestione e alla fruizione del bacino idrografico.</div>
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<div>L’incontro rappresenta l’occasione per fare il punto sulle attività sinora condotte, attraverso la presentazione del Dossier Preliminare. Il documento scaturisce dalle indagini e dalle attività di ascolto del territorio, condotte nel periodo luglio-novembre 2011, attraverso una serie di tavoli territoriali rivolti agli enti locali e tavoli tematici aperti ai portatori di interesse.</div>
<div>Il Dossier presenta l’analisi del bacino fluviale e le criticità emerse, oltre a una prima definizione di obiettivi e strategie di intervento individuate.&nbsp;</div>
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<div>L’appuntamento rappresenta un momento cruciale del processo di elaborazione del Contratto di Fiume Alto Po, poiché sancisce l’avvio della successiva fase di “attivazione”, di cui sarà presentato il programma di lavoro e che prevede, tra le altre azioni, tavoli tematici di co-progettazione degli interventi volti a perseguire la tutela e la valorizzazione della risorsa fluviale e degli ambienti connessi.</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=70]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[Il Monviso si candida al MaB UNESCO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
È iniziato ufficialmente l’ultimo progetto del Pit Monviso: l’uomo e le territoire con il primo incontro pubblico, venerdì 10 febbraio presso l’antico palazzo comunale di Saluzzo, per intraprendere con il Parco del Po Cuneese in veste di capofila, il percorso di candidatura del territorio a diventare area della Biosfera italiana Mab (Man and Biosfere, nome del programma intergovernativo Unesco di importanza mondiale).&nbsp;</div>
<div>All’incontro, dal titolo Area della Biosfera del Po Cuneese: scenari di sviluppo locale, hanno partecipato sindaci e amministratori locali. Hanno introdotto il sindaco di Saluzzo e vicepresidente della Comunità del Parco Paolo Allemano, l’assessore provinciale Pietro Blengini e il presidente del Parco Silvano Dovetta.&nbsp;</div>
<div>I tecnici del Cursa, il consorzio universitario incaricato della predisposizione della candidatura, hanno illustrato le potenzialità offerte al territorio da questo riconoscimento dell’Unesco.<br />
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Sotto, in allegato, è possibile scaricare la presentazione dellincontro (circa 3 Mb).<br />
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<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"></span></div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=71]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[Contratto di Fiume ALTO PO - Presentato il Dossier Preliminare, al via la fase di co-progettazione]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
L’incontro pubblico “Dall’ascolto alla co-progettazione”, tenutosi a Villafranca Piemonte lo scorso venerdì 24 febbraio, ha visto una nutrita e viva partecipazione sia delle Istituzioni locali sia delle organizzazioni del Saluzzese. In apertura il Presidente del Parco del Po Cuneese, Silvano Dovetta, ha introdotto proprio il concetto – ripreso da tutti i relatori - dell’importanza di “fare sistema”.</div>
<div><br />
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<div>La prima parte dell’incontro ha visto lillustrazione, a cura di Sergio Guercio della Segreteria Tecnica, delle attività svolte a partire da maggio 2011, relative alla fase di preparazione del &quot;Contratto di Fiume Alto Po&quot;, condotta come prima sperimentazione delle recenti Linee Guida regionali per l’attivazione dei Contratti di Fiume e di Lago.&nbsp;</div>
<div>Tale fase, i cui esisti sono raccolti nel “Dossier Preliminare” che è stato consegnato a tutti i presenti, è consistita nello svolgimento di una analisi documentaria e nellascolto volto a costruire e condividere lo scenario strategico, organizzato attraverso sub–ambiti territoriali riguardanti 25 comuni e 15 organizzazioni locali.&nbsp;</div>
<div><br />
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<div>Nella seconda parte dell’incontro, è stata presentata la prossima attività di co–progettazione che condurrà, entro luglio 2012, all’elaborazione di uno schema di Piano di fattibilità delle Azioni Programmatiche.&nbsp;</div>
<div>Sono stati proposti tre tavoli di lavoro tematici: il primo riguarderà il Coordinamento istituzionale intorno ai temi della prevenzione, manutenzione dellalveo, delle sponde e dei versanti, il secondo la Quantità e Qualità delle Acque e il terzo la Fruizione e lo sviluppo locale.&nbsp;</div>
<div>A questi tavoli i Comuni sono stati invitati a segnalare la propria adesione, individuando un proprio referente che possa fare da “portavoce” dei pareri e dei contributi progettuali, finalizzati alla elaborazione condivisa di una visione di sviluppo sostenibile per il fiume.</div>
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<div>Un energico invito a “fare sistema” e ad una partecipazione attiva alla fase di co-progettazione è arrivato anche dall’Assessore regionale William Casoni (Commercio e Fiere, Parchi e aree protette) il cui intervento ha sottolineato come il Contratto di Fiume rappresenti, tanto più in un momento storico di limitate risorse economiche, una reale opportunità per la definizione congiunta di soluzioni alle problematiche di gestione della risorsa idrica da parte delle amministrazioni locali.</div>
<div>In chiusura, Elena Porro funzionario della della Regione Piemonte, ha invitato le realtà locali a lavorare per la creazione di una “comunità del fiume”, investendo energie nel coinvolgimento degli attori non ancora entrati nel processo del CdF, in un’ottica di partecipazione e corresponsabilità.</div>
<div><br />
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<div><a href="http://www.monviso.eu/admin/immagini/gallery/allegati/13032012816CdFAltoPo_Coprogettazione_programmalavoro.pdf" target="_self">Qui </a>è possibile visionare il programma di lavoro per la fase di Co-progettazione.</div>
<div><br />
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In allegato è possibile scaricare la Bozza del Dossier Preliminare del Contratto di Fiume dellAlto Po (15 MB)</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=73]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[MONVISO: PROSEGUE LA CANDIDATURA MaB UNESCO ]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
Il Parco del Po Cuneese, attraverso “Risorsa Monviso”, uno dei sei progetti del Piano Integrato Transfrontaliero “Monviso: l’uomo e le territoire”, ha avviato la seconda fase del piano di lavoro per accompagnare l’<span style="font-weight: bold; ">Area della Biosfera del Monviso al riconoscimento MaB (“Man and the Biosphere”) Unesco</span>.<br />
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<div>Dopo la fase preliminare di informazione, condivisione e coinvolgimento degli 87 comuni del territorio, realizzata con riunioni ed incontri specifici di approfondimento, ora il piano entra nella fase propriamente operativa.<br />
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<div>La partecipazione alla riunione del Comitato Nazionale Tecnico del programma MaB Unesco, tenutasi a Roma nel marzo scorso, presso il Ministero dell’Ambiente, ha permesso al Parco di presentare il possibile scenario territoriale, illustrando la suddivisione delle aree individuate (core, buffer, transition), ed introdurre le tematiche alla base della strategia di pianificazione integrata, per il futuro sviluppo dell’area: <span style="font-weight: bold; ">turismo sostenibile, energie rinnovabili, produzioni primarie</span>.<br />
<br />
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<div>Questi tre argomenti saranno al centro dei dibattiti che si svilupperanno nel corso dei <span style="font-weight: bold; ">tavoli di lavoro</span>, programmati nei giorni <span style="font-weight: bold; ">dal 30 maggio al 1 giugno</span>, un’opportunità aperta a tutti gli attori del territorio interessati, per un confronto ed una valutazione dei benefici che la rilevanza internazionale del riconoscimento potrà offrire.<br />
<br />
</div>
<div>Nel frattempo, è stata formalizzata l’intenzione del Parco di <span style="font-weight: bold; ">candidare tutto il territorio del PIT a futura “Area della Biosfera del Monviso”</span>. Lettera ufficiale di intenti, finalizzata all’avvio del procedimento, è stata inviata alla Commissione Nazionale Unesco di Roma.<br />
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<div>La mappa definitiva dei comuni che aderiranno formalmente al progetto sarà redatta e confermata in occasione del deposito del dossier di candidatura, fissato al 30 settembre 2012.<br />
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<div>Il perseguimento di questo obiettivo di eccellenza si unisce ad una serie di attività strategiche, mirate alla valorizzazione dell’Area della Biosfera del Monviso. Fra queste la partecipazione del Parco del Po Cuneese al <span style="font-weight: bold; ">World Tourism Expo</span> (manifestazione riservata a città e siti Unesco) che si terrà dal 21 al 23 settembre ad Assisi, e l’organizzazione del <span style="font-weight: bold; ">Convegno Nazionale delle Riserve della Biosfera Italiane a Saluzzo</span> il 13 e 14 ottobre, in occasione della Festa del Parco del Po Cuneese.</div>
<div><br />
In allegato è possibile scaricare la locandina dei prossimi incontri in programma.</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=79]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[AL VIA I TAVOLI DI LAVORO PER LA FUTURA AREA DELLA BIOSFERA DEL MONVISO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
Conclusa &nbsp;la fase preliminare di presentazione dello strumento, approfondito, in più riprese, per &nbsp;favorire l’informazione, la condivisione ed il coinvolgimento del territorio agli obiettivi generali di definizione della futura “l’Area della Biosfera del Monviso”, &nbsp;entra nel vivo il percorso che porterà il territorio del Monviso a candidarsi a Riserva Italiana Mab (acronimo di “Man and Biosphere”). “Un’opportunità per il territorio del Monviso, che potrebbe entrare a fare parte di un circuito di eccellenze, grazie a un riconoscimento di importanza internazionale”, dice Silvano Dovetta, presidente del parco del Po Cuneese.<br />
</div>
<div><br />
La “fase due” del cammino propedeutico di deposito del dossier di candidatura, previsto per il prossimo 30 settembre, si apre con i tavoli di lavoro, a cui possono partecipare tutti i portatori di interesse, cittadinanza inclusa. L’appuntamento è al San Giovanni Resort, nel cuore storico di Saluzzo, dal 30 maggio all’1 giugno, dalle 16,30 alle 20.&nbsp;</div>
<div><br />
Si inizierà mercoledì 30 maggio approfondendo la tematica delle energie rinnovabili: idroelettrico, fotovoltaico e eolico. Giovedì 31 maggio, invece, l’attenzione si sposterà al turismo sostenibile, forma di turismo che unisce al rispetto dell’ambiente la valorizzazione delle risorse locali. Numerose le opportunità di intervento che si potranno articolare in attività promozionali diversificate e multiformi: dagli itinerari enogastronomici, al la mobilità ecocompatibile per arrivare ad una fruizione sostenibile del patrimonio storico-culturale, paesaggistico e naturalistico. L’ultimo tavolo di lavoro, previsto venerdì 1 giugno, sarà dedicato alle produzioni primarie: agricoltura, forestazione, allevamento e industria.</div>
<div>“Gli obiettivi sono quattro: – spiega &nbsp;Dovetta, presidente del Parco del Po cuneese, &nbsp;l’ente che promuove l’iniziativa - costruire una visione comune dell’area del Monviso &nbsp;- conoscere il territorio, con le sue risorse e le criticità ambientali, socio-culturali ed economiche - &nbsp;organizzare insieme il percorso e le azioni da intraprendere per raggiungere questi scopi e - riconoscere le responsabilità diffuse nei confronti del territorio del Monviso”.&nbsp;</div>
<div><br />
I tavoli saranno condotti dai tecnici del Cursa, il Consorzio Universitario incaricato dal Parco alla predisposizione del dossier di candidatura che, dopo la fase di istruttoria nazionale, sarà esaminato, a Parigi, dalla Commissione Internazionale dell’Unesco nel corso della seconda metà del 2013. Gli incontri tematici adotteranno con una metodologia di partecipazione condivisa denominata “Open Space Technology”, particolarmente innovativa rispetto ai metodi tradizionali, caratterizzata da uno spazio di discussione nel quale i partecipanti potranno muoversi liberamente dando il proprio contributo al gruppo. Attraverso la discussione, prima informale, poi approfondita dei temi, si arriverà ad una definizione &nbsp;delle future azioni da intraprendere.</div>
<div><br />
I partecipanti sono invitati a confermare la loro presenza. &nbsp;</div>
<div>Info: baravalle@monviso.eu o tel: 017546505 o fax 017543710<br />
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Qui sotto in allegato è possibile scaricare la locandina dei tavoli di lavoro.</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=80]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[I tavoli di lavoro  per il Mab Monviso:  la tecnica “Open space” ]]></title>
                                    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal">Un vantaggio per il territorio, per i suoi abitanti, per chi ci lavora e per chi lo visita. La candidatura al MaB Unesco dell’Area della biosfera del Monviso, promossa dal Parco del Po Cuneese, vuole essere un’opportunità per tutti. Proprio per questo, il CURSA, il Consorzio Universitario incaricato dal Parco alla predisposizione del dossier di candidatura, nei giorni scorsi ha organizzato&nbsp;<b>tre giornate di confronto</b>, tre <b>“tavoli di lavoro” nella sala dell’ex refettorio di San Giovanni</b>, nel centro storico di Saluzzo. Hanno partecipato amministratori, operatori turistici, ma anche cittadini e interessati.<br />
Mercoledì 30 maggio la giornata è stata dedicata alle <b>energie rinnovabili</b>: idroelettrico, fotovoltaico e eolico. Giovedì l’attenzione si è spostata sul <b>turismo sostenibile</b>, che unisce al rispetto dell’ambiente la valorizzazione delle risorse locali. Venerdì si è parlato delle <b>produzioni primarie: agricoltura, forestazione, allevamento e industria.</b></p>
<p class="MsoNormal"><b>L’OPEN SPACE</b>. Per affrontare ognuno degli argomenti, gli esperti del CURSA hanno proposto una <b>tecnica innovativa, denominata “<a href="http://www.openspaceworld.org/cgi/itwiki.cgi" target="_self">Open Space</a>”</b>, ideata per far sì che proprio dal territorio e dalla gente emergano le idee da analizzare. In che cosa consiste? <b>Non c’è un’agenda di discussione precostituita</b>, perché le idee non devono essere preconfezionate. L’Open Space è una metodologia utilizzata da anni, che si fonda su <b>quattro semplici principi</b>: chiunque partecipi al gruppo è la persona giusta, qualsiasi cosa succeda nel gruppo è l’unica che poteva succedere, la discussione comincia sempre nel momento giusto e quando la discussione è finita… è finita. In questa metodologia funziona anche la “legge dei due piedi”: chi non trova nulla di interessante, può uscire dal gruppo.</p>
<p class="MsoNormal"><b>UN ESEMPIO: IL TAVOLOSUL TURISMO</b>. Per tutte e tre le giornate, tutti i partecipanti ai tavoli dilavoro si sono distribuiti in gruppi minori, per sviluppare ciascuno un’ideadiversa. Ad esempio, prima di cominciare la discussione sul turismo, i partecipanti, che per assicurare una posizione paritaria sono sempre seduti in cerchio, hanno individuato alcuni temi centrali di discussione: la sensibilizzazione della popolazione residente, l’apertura internazionale, ’importanza della definizione di un’immagine identitaria del territorio, la collaborazione tra enti e associazioni. Poi si sono formati spontaneamente due gruppi di lavoro che, dopo un’ora di discussione, sono arrivati a trarre le conclusioni sugli interventi che sarebbe necessario promuovere per incentivare un turismo sostenibile e competitivo. In questo caso, la formazione degli operatori (e l’educazione all’accoglienza e al savoir faire, che dovrebbe cominciare già negli istituti alberghieri), la promozione di un’immagine riconoscibile con vocazione naturalistica e culturale e l’istituzione di una cabina di regia con competenze specifiche, capace di aggregare le informazionie di sfruttare e valorizzare quello che già è stato fatto per la promozione del il turismo territoriale. All’Open Space sul turismo ha partecipato anche <b>William Casoni</b>, Assessore Regionale ai Parchi: “Oltre a preparare il territorio e gli operatori, bisogna saper attrarre i turisti: l’identificazione del territorio con la candidatura Unesco va in questa direzione. La Regione sosterrà questa iniziativa anche a livello internazionale, per raggiungere il risultato previsto da questa ambiziosa sfida”.</p>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=82]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[RETE UNESCO "MAB" - QUALI PROGETTI DI TERRITORIO?]]></title>
                                    <description><![CDATA[<span lang="RU" times="" new="" roman';="" mso-fareast-language:="" it;="" mso-bidi-language:="" ar-sa'="" style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; "><font color="#000000">Lunedì 4 giugno a Guillestre, presso il&nbsp;Cinema Riou Bel,&nbsp;si terrà il seminario pubblico &quot;RETE UNESCO 'MAN AND BIOSPHERE' QUALI PROGETTI DI TERRITORIO?&quot;.</font><br />
<font color="#000000">L'appuntamento, organizzato dal Parc naturel régional du Queyras in collaborazione con l'associazione Arènes, affronta il tema della candidatura francese di un vasto territorio (21 comuni, 5 comunità di comuni e un parco regionale) al riconoscimento MAB dell'UNESCO.</font><br />
<font color="#000000">La candidatura francese procede congiuntamente alle attività svolte in Italia e volte a candidare i comuni italiani, interessati dal PIT Monviso.</font><br />
<font color="#000000">Questo seminario pubblico introdurrà i lavori delle riunioni pubbliche che, in Francia, si svolgeranno dal 4 all'8 giugno.</font></span>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=83]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[LA CANDIDATURA AL MAB UNESCO ESCE DAI CONFINI]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
Il progetto di candidatura dell’Area del Monviso a Riserva della Biosfera nell’ambito del Programma &nbsp;MaB (Man and Biosphere) Unesco esce dai confini nazionali.&nbsp;</div>
<div>Il piano prevede la condivisione di intenti in uno scenario transfrontaliero con la Francia, partner del Piano Integrato transfrontaliero (PIT) che, parallelamente, sta procedendo alla stesura di una candidatura MaB per l’area &nbsp;Parc Naturel Régional du Queyras e comuni limitrofi. L’idea è quella di far convergere in un futuro prossimo le due aree MaB in un’unica Riserva Transfrontaliera.</div>
<div>Lunedì scorso sono state presentate le due iniziative in corso al convegno organizzato a Guillestre dal Parc Naturel Régional du Queyras, alla presenza del Comitato MaB Francia e di alcuni delegati di Riserve della Biosfera del territorio francese.&nbsp;</div>
<div>Paola Baravalle, del Parco del Po cuneese, e Giorgio Andrian del CURSA, hanno illustrato le caratteristiche della candidatura italiana, spiegando la metodologia adottata nelle varie fasi di lavoro. Mireille Jardin, rappresentante del MaB France, &nbsp;ha invece illustrato le questa condizioni necessarie per poter arrivare ad una Riserva Transfrontaliera; a partire dalla realizzazione di una cartografia comune dei territori coinvolti, per arrivare ad una strategia unica dotata di una ‘cabina di regia’ (con relativo budget) transfrontaliera. Per assicurarne il buon funzionamento, sarà necessario promuovere politiche comuni per favorire la conservazione delle specie, il recupero delle zone degradate e la lotta contro le attività illegali. La Riserva incentiverà la cooperazione anche nella ricerca, nella sorveglianza e nelle iniziative di educazione ambientale e di formazione. Ci sarà anche una strategia di comunicazione comune, che porterà alla realizzazione di un logo e di un sito internet italo-francese.&nbsp;</div>
<div>I rappresentanti del Parco del Po Cuneese hanno già fissato un nuovo appuntamento: il 20 giugno saranno a Roma alla riunione del Comitato Nazionale MaB al Ministero dell’Ambiente. “Abbiamo chiesto al Comitato di inserire nell’ordine del giorno – spiegano i delegati – l’ufficializzazione dell’organizzazione della giornata dedicata al MaB, in programma in occasione della Festa del Parco a Saluzzo a metà Ottobre, alla quale saranno invitati tutti gli organi preposti: Commissione Nazionale, Comitato Nazionale, Riserve MaB territorio nazionale, Parco del Queyras con sua candidatura “Territoire de Biosphère du Mont Viso”, Comitato Mab France e una rappresentanza della Riserva del Vosges Du Nord / Pfälzerwald. Questa ultima realtà è una Riserva transfrontaliera che si trova tra Francia e Germania: un esempio importante, perché vogliamo arrivare a una futura riserva della Biosfera del Monviso condivisa tra Italia e Francia. Proprio per questo, il Parco del Po organizzerà un viaggio studio nella Riserva del Vosges Du Nord / Pfälzerwald per approfondire le modalità di gestione coordinate a livello transfrontaliero”.</div>
<div><br />
</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=86]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[CONTRATTO DI FIUME SUL SITO MONVISO.EU]]></title>
                                    <description><![CDATA[<style>@font-face {  font-family: "Times New Roman";}@font-face {  font-family: "Arial";}@font-face {  font-family: "Verdana";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }a:link, span.MsoHyperlink { color: blue; text-decoration: underline; }a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed { color: purple; text-decoration: underline; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }</style>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;">Il Contratto di Fiume dell’Alto Po - attività del progetto “Risorsa Monviso”, uno dei sei in cui si declina il PIT “Monviso: l’Uomo e le Territoire” - è in rete in un’apposita sezione dedicata all’interno del sito internet www.monviso.eu .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;">La sezione è stata realizzata dal Parco del Po Cuneese, promotore del Contratto di Fiume, ed è stata inserita nella pagina del progetto “Risorsa Monviso”, all’indirizzo <a href="http://www.monviso.eu/ita/contrattodifiume/Default.aspx" target="_blank">www.monviso.eu/ita/contrattodifiume/Default.aspx</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;">Fornisce informazioni utili su cos’è un “Contratto di Fiume” e su come funziona, oltre che notizie e documenti scaricabili. Il “Contratto di Fiume”, strumento notevolmente utilizzato all’estero (specialmente in Francia), per una positiva&nbsp;gestione dei fiumi è, in Italia, uno strumento di “governance” innovativo, che nei prossimi anni sarà applicato sempre più frequentemente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;"><i>&nbsp;</i></span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: verdana;"><i><br />
</i></span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;"><i>«Il Parco del Po Cuneese ha ritenuto molto importante essere subito pronto – unitamente ai comuni dell’area e alla Comunità Montana - con questo strumento che garantirà un sistema di gestione di cui il principale beneficiario sarà il territorio interessato dal fiume, nel nostro caso il cosidetto “Alto Po” da Crissolo a Casalgrasso”»&nbsp;</i>commenta il presidente Silvano Dovetta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;">Tutta la complessa fase di realizzazione del “Contratto di Fiume” è stata finanziata con fondi comunitari destinati al Progetto “Risorsa Monviso” all’interno del PIT.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial;">Per ulteriori informazioni: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: arial; color: blue;"><u>contrattodifiume@monviso.eu</u></span></p>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=95]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[PRESTO FIRMA DEL DOSSIER DI CANDIDATURA MAB UNESCO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
Proseguono a ritmo serrato &nbsp;i lavori per la candidatura dell’Area della Biosfera del Monviso alla rete globale delle Riserve della Biosfera del MAB (“Man and Biosphere”) dell’UNESCO, un’iniziativa promossa dal Parco del Po cuneese in collaborazione con tutte le amministrazioni coinvolte nell’ambizioso progetto.&nbsp;</div>
<div>Entro metà settembre verrà ultimata la stesura e l’inoltro definitivo della candidatura al Ministero competente. Da sottolineare il notevole il contributo dei &nbsp; Comuni inseriti nell’area &nbsp;“buffer” della zonazione identificata, i quali stanno partecipando attivamente deliberando l’adesione ufficiale che sarà seguita dalla firma &nbsp;del dossier finale.&nbsp;</div>
<div>“Siamo ottimisti sull’esito del lavoro condotto, vista &nbsp;la rispondenza del territorio e gli avvisi positivi &nbsp;ricevuti, nelle scorse settimane, dal Ministero dell'Ambiente di Roma, sede del Comitato Nazionale Tecnico MaB, e da Parigi dove gli esperti internazionali del Segretariato MaB &nbsp;hanno espresso pareri favorevoli &nbsp;alla proposta di zonizzazione individuata dal Parco” commenta il presidente Silvano Dovetta.</div>
<div>Anche la Regione Piemonte sosterrà ufficialmente la candidatura: &nbsp;la Giunta Regionale ha delegato l’Assessore ai Parchi William Casoni alla sottoscrizione del dossier, che avverrà congiuntamente alla firma del Presidente del Parco&nbsp;Silvano Dovetta a Saluzzo presso la sede del Parco,&nbsp;nella sala del Consiglio dello storico Palazzo Solaro di Monasterolo, venerdì 7 settembre 2012 alle ore 12.</div>
<div>Intanto, il Parc naturel régional du Queyras sta seguendo il medesimo iter per il riconoscimento dell'area francese, e in base al responso, il Parco del Po cuneese e quello del Queyras, nel 2013, metteranno a punto un progetto di unificazione delle due aree che porterebbe alla definizione della prima Riserva della Biosfera Transfrontaliera sul territorio italiano. A questo proposito, si stanno intensificando i contatti con i due Comitati MaB Nazionali italiano e francese per individuare la migliore strategia utile ad agevolare la necessaria sottoscrizione di formale accordo tra i due Paesi. In quest’ottica, i due Parchi stanno già lavorando congiuntamente per identificare i documenti condivisi di base che prevedono una carta territoriale comune ed un disegno di gouvernance partecipato ed unanime.</div>
<div>Confermata &nbsp;la partecipazione al &nbsp;World Tourisme Expo di Assisi nei giorni 21, 22 e 23 settembre. La presenza del Parco del Po cuneese al salone riservato ai siti Unesco sarà l’occasione per promuovere l’intero territorio candidato ad entrare nella rete globale delle Riserve della Biosfera UNESCO quale “Area della Biosfera del Monviso”. Per garantire la necessaria professionalità di informazione, lo stand dedicato ospiterà l’ATL di Cuneo.</div>
<div>A Saluzzo, infine, il 13 ottobre è in programma un convegno internazionale dal titolo: “Il MaB UNESCO incontra il Monviso”, che prevede la partecipazione dei maggiori esponenti del programma intergovernativo e di altri autorevoli esperti invitati ad intervenire alle quattro sessioni incentrate sull’approfondimento del Programma stesso e sulla presentazione di possibili strumenti di sviluppo locale con i quali si intende lavorare nel prossimo futuro.</div>
<div><br />
</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=101]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[CI SONO LE PRIME DUE FIRME DEL DOSSIER DI CANDIDATURA MAB UNESCO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify; text-indent: 36.9px; "></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;"><br />
</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">Venerdì 7 settembre, sede del Parco del Po. L’assessore regionale ai Parchi e alle Aree protette della Regione Piemonte William Casoni ha sottoscritto il dossier ufficiale di candidatura dell’“Area della Biosfera del Monviso” al riconoscimento MaB UNESCO. Un grande passo avanti per lo sviluppo del territorio, di cui ormai tutti hanno compreso l’importanza.&nbsp;</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">«Questa opportunità rappresenta un'occasione di promozione internazionale dell’area del Monviso – ha detto Casoni – ed è importante che enti, Comuni e popolazione recepiscano la forza di una proposta che ha potenzialità maggiori rispetto alle iniziative dei singoli attori sul territorio».</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">A firmare il dossier, insieme a Casoni, c’era Silvano Dovetta, il presidente del Parco del Po Cuneese, ente promotore del Piano Integrato Transfrontaliero “Monviso: l'Uomo e le Territoire” e, in particolare, capofila del progetto “Risorsa Monviso” che prevede tra le sue attività proprio la candidatura MaB UNESCO.</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">“La Regione Piemonte non ha mai avuto dubbi – si legge nel documento firmato -: sostenere la candidatura è una priorità assoluta, un dovere come amministratori e anche come uomini, per garantire uno sviluppo sostenibile a un territorio di rara bellezza che deve essere tutelato e preservato come un tesoro inestimabile, da tramandare alle generazioni future. La sfida è difficile e l’obiettivo da raggiungere è certamente ambizioso ma non impossibile, soprattutto se si procede passo passo, unendo le forze e la volontà di riuscire al meglio. Proteggere la natura è un impegno che la Regione Piemonte si è sempre imposta, trovando la combinazione e l’equilibrio giusto tra tutela del patrimonio naturalistico ed uno sviluppo socio - economico sostenibile, rispettoso dell’ambiente e degli uomini. È una sfida che bisogna vincere per il futuro del nostro territorio che, trasformando le sue potenzialità in risorse, non solo sarà accudito ma potrà diventare un serbatoio di occupazione, ricerca e studio”.&nbsp;</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">E ancora: “Penso a un turismo sostenibile, alle energie rinnovabili e alle produzioni locali: tre carte vincenti da giocare al meglio nella partita della candidatura Unesco e che possono tracciare le linee guida per il nostro futuro sociale, economico e culturale. La Biosfera del Monviso è come uno scrigno pieno di oggetti preziosi che devono essere manipolati con cura ed attenzione ma che possono diventare un volano fondamentale per far conoscere il nostro territorio a livello internazionale”.</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">Quelle di Casoni e Dovetta sono le prime due firme che mettono in moto l’iter delle sottoscrizioni: in questi giorni è toccato ai 24 Comuni inseriti nelle aree “core” e “buffer”, tutti hanno aderito all’iniziativa formalizzata con una specifica delibera e con la firma del dossier finale.</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">«Tengo a sottolineare – ha commentato Dovetta - il positivo coinvolgimento e il sostegno da parte della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e dei sindaci dei Comuni, che hanno capito quanto valga questa opportunità di promozione delle risorse turistiche, energetiche, naturalistiche e produttive del territorio. La candidatura dell'Area della Biosfera del Monviso al riconoscimento MaB UNESCO è un'occasione imperdibile, che non comporta alcun vincolo per i comuni individuati nelle tre aree della zonizzazione: core area, buffer zone e transition area».</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">Il percorso continua. La prossima tappa è il deposito del dossier di candidatura, nei prossimi giorni, a Roma, prima al Comitato e poi alla Commissione Nazionale MaB, che provvederà a trasmetterlo al Segretariato Internazionale dell’Unesco a Parigi, per via diplomatica, entro il 30 settembre.</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">Erano presenti all'incontro anche alcuni consiglieri e tecnici del Parco del Po cuneese, i consulenti tecnici del consorzio universitario “Cursa” Giorgio Andrian e Massimo Tufano (che hanno seguito nascita e sviluppo del dossier) e Jean-Daniel Cesaro, referente del Parc Naturel Régional du Queyras, che sta seguendo un analogo iter per un dossier di candidatura del Territoire de Biosphère du Monviso.</span></font></p>
<p style="margin: 0px; text-indent: 36.9px; "><font face="verdana"><span style="font-size: 11px;">Se entrambe le proposte di candidatura saranno approvate nel 2013, i due parchi metteranno a punto un progetto di unificazione delle due aree che porterebbe alla definizione della prima Riserva della Biosfera Transfrontaliera sul territorio italiano. A questo proposito, si stanno intensificando i contatti con i due Comitati MaB Nazionali italiano e francese per individuare la migliore strategia utile ad agevolare la necessaria sottoscrizione di formale accordo tra i due Paesi. In quest’ottica, i due Parchi stanno già lavorando congiuntamente per identificare i documenti condivisi di base che prevedono una carta territoriale comune ed un disegno di governance partecipato ed unanime.</span></font></p>
<div style="font-family: verdana; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; "><br />
</div>
<p></p>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=109]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[L'AREA DEL MONVISO IN MOSTRA AD ASSISI]]></title>
                                    <description><![CDATA[<br />
Assisi – Nel giorno d’apertura ha riscosso un notevole successo la presenza del Parco del Po Cuneese che ha allestito, nell’ambito del Pit Monviso, uno spazio informativo all’interno della&nbsp;<a href="http://www.worldheritagetourismexpo.com/" target="_blank">3° World Tourism Expo</a>.<br />
<div>Al salone sono presenti un centinaio di siti Unesco di diversi continenti e circa 150 operatori turistici. Si stanno infatti ampliando le proposte delle agenzie di viaggio, soprattutto straniere, incentrate verso i siti Unesco. E proprio il turismo sostenibile è uno dei cardini su cui si svilupperà l’azione della futura Area della biosfera del Monviso.</div>
<div><br />
Nella foto: il Sindaco di Assisi visita lo stand del Monviso</div><br />
<br />]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=111]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[IL MAB UNESCO INCONTRA IL MONVISO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div>
<div>Sabato 13 ottobre, al San Giovanni Resort, è in programma la prima intera giornata dedicata al MaB in Piemonte. È stata intitolata “Il MaB Unesco incontra il Monviso”, ed è un convegno internazionale curato dal Parco del Po Cuneese.</div>
<div>In questa speciale occasione si riunirà il Comitato nazionale tecnico del programma MaB Unesco, per la prima volta fuori dalla sua sede istituzionale, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) di Roma, per incontrare le Riserve direttamente sul territorio. Una presenza, questa, che dà ancora più risalto all’iniziativa voluta dal Parco.&nbsp;</div>
<div>Arriveranno in città tutti i maggiori esperti del settore: dopo i saluti istituzionali, dalle 10,15 si parlerà di “governance”, ossia della forme e delle funzioni di cui la “cabina di regia” dell’Area MaB del Monviso dovrà dotarsi per gestire il riconoscimento Unesco.&nbsp;</div>
<div>“L’intenzione del Parco del Po cuneese – spiega Silvano Dovetta, presidente dell’ente, che ha seguito la candidatura fin dagli inizi – è quella di non limitarsi a pubblicizzare un “logo”, un riconoscimento. Al contrario, vuole mettere in moto un “ingranaggio” che permetta la valorizzazione del territorio del Monviso e il reperimento dei fondi per lo sviluppo del territorio con strumenti innovativi. Anche per questo è necessario il coinvolgimento delle fondazioni e di chi può investire utili risorse nei progetti”.&nbsp;</div>
<div>Interverranno il direttore generale del MATTM, Renato Grimaldi e l’architetto Anna Maria Maggiore, capo settore, e Maria Maddalena Alessandro, in rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e anche i membri del Comitato Nazionale MaB Francia. Ci sarà anche Michael Weber, presidente della Riserva transfrontaliera della Biosfera franco-tedesca del Vosges du Nord/Pfarzerwald, uno dei esempi più interessanti di collaborazione transfrontaliera.</div>
<div><br />
</div>
<div>La seconda parte del convegno, dalle 12, è dedicata alla “zonizzazione”, la partizione del territorio in aree a specifica vocazione: a spiegare il modello MaB e come è stato utilizzato nel caso del Monviso ci sarà Giorgio Andrian a nome del gruppo di lavoro del Cursa (Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente), che ha accompagnato il Parco lungo tutto il percorso di candidatura.</div>
<div>Nel pomeriggio, dalle 14,45, la discussione verterà su “strumenti e strategie di sviluppo locale” che saranno utilizzati quando i territori del Monviso saranno riconosciuti come Area della Biosfera. Saranno anche illustrati strumenti innovativi di sviluppo, come la “Carta europea del turismo”, il “Contratto di fiume” e il “Sistema di gestione ambientale – paesaggistico”.</div>
<div>Il convegno servirà anche per presentare il lavoro sulla candidatura transfrontaliera: i due dossier nazionali, quello italiano e quello francese, sono stati depositati alle rispettive autorità ottenendo un pieno appoggio e un incoraggiamento a presentare una candidatura univoca transfrontaliera.</div>
<div>I lavori saranno aperti dal presidente del Parco Silvano Dovetta, dal sindaco di Saluzzo Paolo Allemano e dall’assessore ai Parchi della Regione Piemonte, William Casoni.</div></div>
<div><br />
</div>
<div><span style="text-align: justify; ">In allegato, il programma dettagliato della giornata.&nbsp;</span></div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=115]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[A SALUZZO GLI ESPERTI PARLANO DI SVILUPPO DEL TERRITORIO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div>Saluzzo: il punto di incontro per i maggiori esperti nazionali, e non solo, del programma MaB Unesco. Sabato, al San Giovanni resort, è stata organizzata la prima giornata piemontese interamente dedicata al tema “Il MaB Unesco incontra il Monviso”, curata dal Parco del Po cuneese. Tre le sezioni del convegno, corrispondenti a altrettanti argomenti: la “governance”, ossia le forme e le funzioni attraverso cui sarà gestito il riconoscimento Unesco da parte della “cabina di regia” dell’Area MaB del Monviso; la “zonizzazione”, vale a dire la ripartizione di tutto il territorio in aree che hanno, ciascuna, una vocazione specifica e gli strumenti e le strategie di sviluppo locale, che utilizzeranno strumenti innovativi che potranno essere la Carta Europea del Turismo (www.european-charter.org), il Contratto di Fiume (www.regione.piemonte.it/acqua/contratti.htm) e il Sistema di Gestione ambientale – paesaggistico (www.sgap.it).&nbsp;</div>
<div>Molto apprezzati l’architetto Anna Maria Maggiore, capo settore del Mattm (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), e a Maria Maddalena Alessandro, in rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sono intervenuti anche i delegati del Comitato nazionale MaB Francia (esiste un progetto di convergenza tra Italia e Francia affinché siano riconosciuti come «Riserva Transfrontaliera della Biosfera»), fra cui la direttrice Catherine Cibien “Sono felice che il progetto porti il nome del massiccio al confine fra Italia e Francia – ha detto – per noi sarebbe la terza riserva transfrontaliera”.&nbsp;</div>
<div>Anna Maria Maggiore, tra i promotori del rilancio del Comitato Mab Italia che ha ripreso a pieno i suoi lavori nel novembre 2011, ha ribadito che “per noi si tratta invece della prima riserva transfrontaliera. È un lavoro fra due parchi confinanti, per ottenere insieme un risultato importantissimo. Quando si è riformato il Comitato, abbiamo incontrato quasi subito il Parco del Po cuneese, e abbiamo constatato che aveva già fatto molto lavoro per la candidatura. Allora, però, c’era ancora indecisione sull’ipotesi di presentare un dossier transfrontaliero. Poi ci siamo confrontati con i delegati del MaB francese, e abbiamo capito che ne valeva la pena. È un’iniziativa molto importante per l’ambiente, e mi auguro che tutto proceda per il meglio”.&nbsp;</div>
<div>Anche William Casoni, assessore regionale a Parchi e Aree protette, appoggia il progetto: “Fin dall’inizio sono stato incaricato dalla Giunta piemontese di sostenere il dossier di candidatura. Il riconoscimento dà visibilità al territorio, incentiva le visite e porta a una rigenerazione economica. Non è un vincolo, ma un’opportunità per il mercato e per il territorio, e per noi è un simbolo importante. I turisti, infatti, scelgono quali luoghi visitare anche in base a questo tipo di indicazioni. E questa è oggettivamente una buona candidatura, a cui si deve augurare il successo”. &nbsp;</div>
<div>Michael Weber, presidente della RB del Vosges du Nord, ha raccontato l’esperienza della Riserva transfrontaliera Vosges du Nord/Pfalzerwald, fra Francia e Germania, un esempio di governance ben funzionante tra &nbsp;due nazioni.&nbsp;</div>
<div>Ha partecipato anche Giorgio Andrian, componente ormai conosciuto &nbsp;del gruppo di lavoro del Cursa (il Consorzio Universitario per la ricerca socioeconomica e per l’ambiente, che ha curato il dossier di candidatura), che ha parlato del modello della Riserva della Biosfera del Monviso, della partizione dei territori (“zonizzazione”, appunto) e della continuità fra l’Italia e la Francia. Jean Daniel Cesaro, delegato del Parc naturel régional du Queyras, ha descritto la zona francese e il lavoro per preparare la candidatura “dall’altro versante”.&nbsp;</div>
<div>In una pausa dei lavori, i presidenti del Parc naturel régional du Queyras, Yves Goic, e del Parco del Po Cuneese, Silvano Dovetta, hanno firmato un accordo per ufficializzare l’unione delle candidature nazionali (l’Area della Biosfera del Monviso ed il Territoire de Biosphère Mont- Viso) al programma «Man and Biosphere» per ottenere il riconoscimento, da parte dell’UNESCO, della “Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso”, possibilmente dal 2013, e programmato altri lavori comuni da svolgere nei prossimi anni. “Siamo entrambi molto soddisfatti di tutto l’interesse che si è creato e riteniamo importante, anche alla luce della crisi economica che stiamo attraversando, accelerare i tempi, sia per risparmiare risorse che per arrivare a un riconoscimento che potrà favorire il rilancio del territorio e, ci auguriamo, portare risorse in tutta l’area del Monviso”, commentano Dovetta e Goic.</div>
<div><br />
</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=121]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[MaB UNESCO … Chi? Parliamone Insieme!]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
A conclusione del percorso di candidatura de “l’Area della Biosfera del Monviso” alla rete globale del Programma UNESCO “Man and Biosphere”, il Parco del Po Cuneese organizza una serie incontri aperti a tutto il &nbsp;pubblico interessato, cittadinanza inclusa.&nbsp;</div>
<div><br />
</div>
<div>Proprio nello spirito del “parliamone insieme” il Parco torna sul territorio per risolvere gli eventuali dubbi rimasti, spiegare il progetto di candidatura depositato a Parigi nel mese di Settembre, e cosa attende l’ampia area di 88 Comuni che compone l’ “Area della Biosfera del Monviso”, ribadendo il concetto che il riconoscimento sarà un reale motore di sviluppo sostenibile del territorio.</div>
<div><br />
</div>
<div>A tal scopo, il Parco del Po Cuneese lascia la sede istituzionale e organizza tre incontri sul territorio:</div>
<div><br />
</div>
<div>Lunedì 26 novembre a Racconigi nella sala convegni del Castello di Racconigi, presso l’Associazione “Le Terre dei Savoia”;<br />
<br />
</div>
<div>Martedì 27 nel Salone degli Specchi della Fondazione A. Bertoni, nell’ex caserma Mario Musso di Saluzzo;<br />
<br />
</div>
<div>Mercoledì 28 in valle Varaita alla Porta di Valle di Brossasco.&nbsp;</div>
<div><br />
</div>
<div>L’avvio di tutti gli incontri è previsto per le 20:30.&nbsp;</div>
<div><br />
</div>
<div>Saranno presenti, oltre ad amministratori e tecnici del Parco, i consulenti del CURSA, il Consorzio Universitario che ha curato la predisposizione del dossier di candidatura depositato il 30 settembre a Parigi.</div>
<div><br />
</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=125]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[Avvio della Procedura di VAS per il Contratto di Fiume dell'Alto Po]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
In data 9/01/2013, il <span style="font-weight: bold;">Parco del Po Cuneese</span> ha presentato la richiesta di attivazione della fase di valutazione della <span style="font-weight: bold;">procedura di VAS</span> alla Direzione Ambiente - Settore Compatibilità Ambientale e Procedure Integrate, in qualità di Nucleo centrale dell’Organo Tecnico Regionale per la VAS.</div>
<div>L’autorità competente ad esprimere il parere motivato circa la compatibilità ambientale del Piano è la Regione Piemonte.</div>
<div>Ai fini della consultazione prevista nell’ambito del procedimento di VAS, ai sensi dell’articolo 14 del d.lgs 152/2006, la documentazione tecnica, costituita dalla proposta di <span style="font-weight: bold;">Piano e relativi Rapporto Ambientale, Sintesi non Tecnica e “Piano di Azione, Categorie, Linee di Azione, Azioni”</span> è messa a disposizione del pubblico presso l’Ufficio regionale di deposito piani e progetti - Via Principe Amedeo, n. 17 - 10123 Torino (dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,00) per sessanta giorni a partire dalla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.<br />
</div>
<div><span style="font-size: 10pt;">Nello stesso periodo si potrà visionarla anche presso la sede del Parco del Po Cuneese, Servizio Tecnico - Via Griselda 8 -12037 &nbsp;Saluzzo.</span></div>
<div><br />
A decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso la proposta di Piano di Azione, il Rapporto Ambientale, la Sintesi non Tecnica ed il “Piano di Azione, Categorie, Linee di Azione, Azioni”, saranno consultabili anche sul sito web:</div>
<div>- della Regione Piemonte all’indirizzo<br />
<a href="http://via.regione.piemonte.it/index.htm" target="_blank"> http://via.regione.piemonte.it/index.htm</a>&nbsp;</div>
<div>- dell’Ente Parco al seguente indirizzo<br />
<a href="http://www.monviso.eu/ita/contrattodifiume/materiali-scaricabili.aspx?pag=1" target="_blank"> http://www.monviso.eu/ita/contrattodifiume/materiali-scaricabili.aspx?pag=1</a></div>
<div>Entro lo stesso termine di sessanta giorni potranno essere presentate eventuali osservazioni e contributi all’Ufficio regionale di deposito piani e progetti ed all’Ente Parco del Po Cuneese, Servizio Tecnico - Via Griselda 8 -12037 &nbsp;Saluzzo.</div>
<div><br />
La conclusione del procedimento inerente <span style="font-weight: bold;">la fase di valutazione</span> della procedura di VAS è stabilita <span style="font-weight: bold;">entro 150 giorni dalla data di pubblicazione</span> del presente avviso secondo quanto disposto dall’art. 15, comma 1 del d.lgs 152/2006.</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=128]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[Il Parco del Po e del Queyras nei Vosgi a studiare un’Area della Biosfera]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div>Un viaggio studio di quattro giorni da Saluzzo fin su nell’area MaB transfrontaliera del Vosges du Nord, situata sui due versanti della frontiera franco-tedesca poco oltre Strasburgo, conclude di fatto il lungo iter di preparazione e presentazione del dossier di candidatura del Monviso quale nuova area della biosfera per l’Italia nel 2013.&nbsp;</div>
<div>Una delegazione composta da amministratori e tecnici del Parco del Po Cuneese e del Parco del Queyras, dall’8 all’11 aprile, tra cui il consigliere del Parco Francesco Audisio e il sindaco di Saluzzo Paolo Allemano, incontreranno i sindaci francesi e tedeschi dell’area per meglio conoscere le attività di gestione e di sviluppo sostenibile intraprese nella decina d’anni di attività 'MaB'.&nbsp;</div>
<div>'Il riconoscimento MaB dell’area tra saluzzese e Queyras è uno dei punti forti del Pit Monviso che si sta avviando al termine. Per fine maggio attendiamo il parere finale della Segreteria Internazionale del MaB Unesco che si riunirà a Parigi, le indicazioni che ci arrivano sono positive, pertanto speriamo di coronare già nel 2013 l’impegnativo lavoro preparatorio svolto dal Parco, in sinergia con tutte le amministrazioni del territorio e con la collaborazione del Cursa e del Ministero dell’Ambiente' commenta Silvano Dovetta, presidente del Consiglio del Parco.&nbsp;</div>
<div>Questo viaggio permetterà ai rappresentanti italo-francesi dell’area legata al Monviso di approfondire la conoscenza e stabilire quelle che saranno le prime azioni comuni da intraprendere quando arriverà il riconoscimento dell’Unesco.&nbsp;</div>
<div>'Sicuramente dobbiamo trasporre al comitato di gestione dell’area la positiva esperienza acquisita in questi 5 anni di collaborazione creatasi con il Pit Monviso e i suoi vari progetti. Ricordo che non nascerà nessun nuovo parco, non ci saranno nuove strutture ne poltrone, si tratterà di coordinare al meglio il territorio per utilizzare un riconoscimento che offrirà sia una visibilità a livello internazionale che delle opportunità in più allo sviluppo dell’area. Potrà diventare quella marcia in più che è indispensabile trovare in questo momento di crisi'.&nbsp;</div>
<div>Un’opportunità, sul versante italiano, che interessa 88 comuni di cui 24 nell’area centrale del MaB.&nbsp;</div>
<div>'La sfida è trasformare un territorio transfrontaliero, dominato dalla catena alpina sud occidentale e dal suo testimonial - il Monviso, in un laboratorio delle comunità che vivono sui versanti alpini: la montagna che unisce; la cultura e la storia di due popoli che hanno sempre dialogato proprio attraverso le montagne, nonostante le guerre volute dagli Stati nazionali; un ambiente che ha nell’energia sostenibile, nella biodiversità e nel turismo di qualità le sue leve principali' sottolineano e concordano il presidente Silvano Dovetta e il sindaco di Saluzzo, Paolo Allemano, che è anche vice presidente della Comunità del Parco.&nbsp;</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=130]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[Seminario "VERSO L’ATTUAZIONE DEL CONTRATTO DI FIUME"]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div><br />
Sabato 18 maggio 2013 alle ore 9.00 presso l’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo, si terrà il seminario di chiusura del percorso che ha portato alla stesura del “Contratto di Fiume dell’Alto Po”, una delle attività principali inserite all’interno del Progetto “Risorsa Monviso” del PIT (Piano Integrato Transfrontaliero) Monviso.</div>
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<div>Al seminario, a cui sono stati invitati tutti gli amministratori locali e i “portatori di interesse” legati al fiume Po, parteciperanno la Regione Piemonte con l’Assessore all’Ambiente Roberto Ravello e il Direttore Salvatore De Giorgio, i responsabili dell’Aipo (l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po) e dell’Autorità di Bacino del Fiume Po, la Provincia di Cuneo.</div>
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<div>“Il Contratto di Fiume, promosso dal Parco del Po Cuneese insieme alla Regione Piemonte, all’AIPO e all’Autorità di Bacino del fiume Po - illustra il Presidente del Parco Silvano Dovetta – è il primo ideato per l’asta del fiume Po. E’ uno strumento di gestione territoriale condiviso, che ha visto impegnati diversi attori istituzionali (33 comuni e due provincie), pubblici e privati”.</div>
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<div>Il Contratto di Fiume è volto ad attuare il Piano di Tutela delle Acque, nonché &nbsp;un programma concertato di attività riguardanti l’area idrografica dell’Alto Po (dalle sorgenti al ponte di Casalgrasso), ai fini di una più efficace gestione e tutela della stessa.</div>
<div>“Tra gli obiettivi vi è la valorizzazione sostenibile &nbsp;dell’ecosistema fluviale, &nbsp;da riscoprire come elemento d’identità territoriale e fattore di sviluppo locale” conclude il Presidente del Parco.</div>
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<div>Nel seminario si illustreranno il percorso di progettazione affrontato e le prospettive future, ma anche l’attività didattica svolta con il coinvolgimento delle scuole locali; a conclusione una tavola rotonda conclusiva dal titolo “Il Contratto di fiume quale strumento di sviluppo locale e la valutazione delle sinergie che possono essere create con la candidatura MaB Unesco dell’Area del Monviso”.</div>
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<div>Per maggiori informazioni:&nbsp;</div>
<div>www.monviso.eu/ita/contrattodifiume/</div>
<div>www.parcodelpocn.it</div>
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</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=133]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[Giornata di restituzione del progetto “RISORSA MONVISO”]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div>24 Maggio 2013 - Eygliers, Francia - Giornata di restituzione del progetto italo-francese “RISORSA</div>
<div>Monviso”, organizzata dal Parc naturel régional du Queyras e dal</div>
<div>Parco del Po Cuneese, capofila del Piano intergrato transfrontaliero</div>
<div>a cui parteciperanno i soggetti coinvolti nel progetto.</div>
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</div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=135]]></link></item><item>
                                    <title><![CDATA[IL MONVISO E’ LA NONA RISERVA DELLA BIOSFERA   ITALIANA NEL PROGRAMMA MaB UNESCO]]></title>
                                    <description><![CDATA[<div>
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Il Monviso è stato formalmente riconosciuto come nuova Riserva della Biosfera nazionale e transfrontaliera nel programma UNESCO &quot;Man and Biosphere&quot;. &nbsp;Il riconoscimento è avvenuto martedì scorso 28 maggio a Parigi nel corso della 25a Sessione di incontro del Consiglio Internazionale di Coordinamento (ICC) del Programma MaB dell'UNESCO.&nbsp;</div>
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<div>Grazie al risultato ottenuto, il parco entra nella rete mondiale delle riserve delle biosfera, che conta 621 biosfere, di cui 12 transfontraliere, in 117 paesi in tutto il mondo. L’Italia &nbsp;da oltre otto anni non entrava nella lista dei MaB, e quella del Monviso rappresenta la prima candidatura nazionale di carattere transfrontaliero. Oltre alla Riserva della Biosfera nazionale Italiana “Monviso” presentata dal Parco del Po Cuneese, è stata approvata anche la Riserva “gemella” francese “Mont Viso” che interessa il Parco del Queyras.</div>
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<div>La designazione a Riserva Transfrontaliera, è condizionata alla &nbsp;sottoscrizione dell'accordo di cooperazione tra lo stato italiano e quello francese, che dovrà essere presentato dai Ministeri di competenza, entro il novembre 2013. &nbsp;</div>
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<div>Il Programma “Man and Biosphere” - MaB UNESCO è stato avviato negli anni settanta allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente riducendo la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building. La certificazione UNESCO viene rilasciata agli Stati che si impegnano a gestire aree territoriali nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, con il pieno coinvolgimento delle comunità locali. L’ICC è l’organo decisionale del programma MAB chiamato ad esprimere la decisione finale sulle nuove candidature a Riserva della Biosfera presentate dai singoli Stati, sulla base delle valutazioni tecniche formulate dal relativo organo consultivo, l’International Advisory Commitee for Biosphere Reserves (IACBR).</div>
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<div>L’area interessata dall’iniziativa è costituita da una ‘core area’ formata dal parco regionale del Po cuneese e dalle relative aree contigue – promotori della candidatura-, dal sito SIC/ZPS “Gruppo del Monviso e bosco dell’Alevè” e da una buffer zone composta da altri 88 Comuni coinvolti nel Piano Integrato Transfrontaliero “PIT Monviso”. Analogo processo è stato avviato, sul versante francese, dal Parc naturel regional du Queyras.&nbsp;</div>
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<div>La candidatura è stata sostenuta dalla Regione Piemonte, con la sottoscrizione del relativo Dossier, ed è stata ufficialmente presentata lo scorso settembre 2012.&nbsp;</div>
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<div>Gli assi prioritari della strategia proposta sono, infatti, riconducibili a tre tematiche legate alla sostenibilità ambientale: energie rinnovabili, turismo e produzioni. La prima sarà condotta in stretta collaborazione con gli operatori locali, quella del turismo sostenibile sarà condotta in riferimento alla “Carta europea del turismo sostenibile” che definisce una strategia di sviluppo turistico condivisa a livello locale tra tour operator e soggetti rappresentativi del territorio, ed infine sarà condivisa la questione relativa alle produzioni tipiche in campo agro-forestale e dell’artigianato. Il ‘Contratto di Fiume’, inoltre, sarà un fondamentale strumento di programmazione negoziata che permetterà di avviare la gestione partecipata ed &nbsp;integrata del territorio.&nbsp;</div>
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<div>“Il riconoscimento ottenuto – dichiara Gian Luca Vignale, assessore regionale ai Parchi e alle aree protette - &nbsp;è la migliore risposta al grande impegno profuso dal sistema delle Aree protette regionali e da tutte le amministrazioni coinvolte per l’implementazione di un progetto carico di significato e finalizzato ad orientare la gestione degli ecosistemi natural, promuovendo la compatibilità tra uomo e habitat natural”.</div>
<div>“ Grazie al prestigioso diploma internazionale ottenuto- continua Vignale -, il Monviso, una delle montagne simbolo del Piemonte, è entrato a fare parte di un importante circuito internazionale di eccellenze, che porterà grandi occasioni di sviluppo e di promozione delle risorse turistiche, energetiche, produttive e naturalistiche locali e regionali. L’augurio è che ora il Governo Francese e quello Italiano sottoscrivano l’accordo di cooperazione richiesto dall’Unesco per completare il riconoscimento del Monviso a Riserva transfrontaliera, oltre che nazionale, della Biosfera”.</div>
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<div>“La sinergia tra il Parco del Po Cuneese, il Ministero dell'Ambiente e il Comitato MaB Italia in corso dal 2012 e' stata fondamentale. Solamente grazie à questo lavoro comune si e' potuti arrivare ad un risultato così significativo”, commenta direttamente dalla sede centrale dell'Unesco a Parigi &nbsp;Silvano Dovetta, Presidente del Parco del Po cuneese.&nbsp;</div>
<div>“Importante per tutto il nostro territorio e che darà all'area del Monviso un nuovo modello di sviluppo ad ampia sostenibilità. Con questa nuova identità possiamo avere un ruolo di primo piano nel rilancio dello sviluppo locale. Con la regia del Parco e del territorio ci prepariamo per un futuro di progetti concreti, che porteranno per l'area MaB i risultati attesi. Per il Parco del Po, gli 88 comuni aderenti al progetto, le province di Cuneo e Torino e la Regione Piemonte è un giorno importante, ma da domani ci aspetta un intenso lavoro per definire i progetti concreti, la fase due del MaB Monviso”, conclude Dovetta.</div>
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<div>Attualmente sono 9 le aree Mab in Italia: la Selva di Collemeluccio in Molise, il Circeo, Miramare a Trieste, il Parco del Cilento, Somma Vesuvio, la Valle del Ticino, il Parco dell'arcipelago toscano e la Selva Pisana e Monviso. Per il 2013-2014 sono attese nuove candidature (Siracusa, il Delta del Po, la Costiera amalfitana, la Sila, Trento) che, se approvate, andranno ad ampliare la rete italiana dei territori riconosciuti dall’Unesco.</div>
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</div></div>]]></description>
                                    <link><![CDATA[http://www.monviso.eu/ita/news_detail.aspx?id=138]]></link></item></channel></rss>